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Per non morire di mafia (ripresa) Per non morire di mafia (ripresa) Hot

Per non morire di mafia (ripresa)

Cast, Crew, Infos - Teatro

Titolo originale
Per non morire di mafia
Autore
Margherita Rubino e Nicola Fano, dall’omonimo libro di Pietro Grasso e Alberto La Volpe
Interpreti
Sebastiano Lo Monaco
Scene
Giacomo Tringali
Musica
Dario Arcidiacono
Luci
Luigi Ascione
Compagnia
Sicilia Teatro Associazione

Capita, a volte, che un testo teatrale non nasca dalla fantasia turbinosa di un drammaturgo, ma da materiali apparentemente privi di legame col palcoscenico, opportunamente riadattati e riscritti per l’occasione. Memorie, epistolari o addirittura saggi possono essere utilizzati per trasportare nella finzione teatrale storie altrimenti destinate a rimanerne tagliate fuori. Particolarmente adatto ad accogliere la complessità di  fonti eterogenee e imprevedibili è il teatro di narrazione, ormai assurto – almeno in Italia – a veicolo privilegiato per contenuti di alto valore civile e morale. Ne è un esempio quasi da manuale Per non morire di mafia, vibrante spettacolo diretto da Alessio Pizzech e interpretato da Sebastiano Lo Monaco, imponente attore siracusano capace di passare da Pirandello ad Arthur Miller e da Shakespeare ai monologhi d’impegno con discreta nonchalance.

Alla base degli ottanta tesissimi minuti di rappresentazione vi è infatti l’omonimo libro di Pietro Grasso e Alberto La Volpe, resoconto sincero della vita del Procuratore nazionale Antimafia, eroicamente e stoicamente spesa a lottare contro la criminalità organizzata. Da questo insieme di cronache dal Palazzo di Giustizia, ricordi personali e riflessioni aperte su una società ancora sotto scacco, Margherita Rubino prima e Nicola Fano poi hanno tratto un racconto per rapidi flash, una drammaturgia secca e senza troppi fronzoli che inizia con voci infantili che urlano tana libera tutti e termina con un monito allo spettatore: diventare egli stesso protagonista consapevole della lotta alla mafia, unico modo per sconfiggere, innanzitutto culturalmente, un fenomeno canceroso in continua espansione. Cranio calvo, pizzo e mascella squadrata, Sebastiano Lo Monaco dà corpo e voce ad un Pietro Grasso evidentemente trasfigurato e trasformato in simbolo assoluto della lotta tra Bene e Male (tra Stato e Cosa Nostra), spendendosi con energia in un’interpretazione in cui la facile mimesi viene saggiamente messa da parte in favore di un’adesione totale al messaggio, all’essenza della narrazione proposta. La natura didattica dello spettacolo emerge dunque in tutta evidenza, grazie soprattutto all’ampia lavagna che domina il palco: una superficie nera su cui evidenziare col gesso nomi (Falcone, Borsellino, Buscetta), eventi (maxiprocesso) e date di quel tormentato romanzo infarcito di morti, vittorie effimere o durature e sconfitte brucianti che ha costituito gli ultimi decenni di storia italiana. Il risultato è un monologo onesto e coinvolgente, sospeso tra l’omaggio solenne a un battagliero servitore dello Stato e la sensibilizzazione di un pubblico chiamato a non dimenticare mai chi si è sacrificato per difendere la giustizia.

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Per non morire di mafia (ripresa)
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opinioni autore

 
Per non morire di mafia (ripresa) 2012-12-08 09:33:38 Umberto Rossi
Giudizio complessivo 
 
7.0
Opinione inserita da Umberto Rossi    08 Dicembre, 2012
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