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Il venditore di profumi Il venditore di profumi Hot

Il venditore di profumi

Cast, Crew, Infos - Teatro

Titolo originale
Il venditore di profumi
Autore
Mario Bagnara
Interpreti
Riccardo David, Fabrizio Giacomazzi, Giuliana Manganelli, Federica Ruggero

Mario Bagnara ha una particolare sensibilità verso i temi etici e le questioni collegate al sentire cattolico letto in termini problematici, ma sempre inscrivibili in una linea d’ortodossia. Quando si allontana da questi argomenti, il suo teatro perde di forza, come già dimostrato nel caso del giallo Delitto al curry (1976) o nei vari testi in dialetto, spesso versioni in genovese di opere note come O marotto immaginäio do sciö Molière (Il malato immaginario del Signor Molière, 1996) o A ciammavan Cenerentola (La chiamavano Cenerentola, 1998). Il venditore di profumi appartiene al filone più interessante delle opere create da questo drammaturgo, che qui tenta un’operazione davvero ardita: il collegamento fra il mito di Salomè (14 circa – tra il 62 e il 71 d.C.) e il senso profondo di shakespeariano.

In questo caso ai tre personaggi canonici della storia – raccontata dagli evangelisti Marco e Matteo e, in maggior dettaglio da Giuseppe Flavio nelle Antichità giudaiche XVIII (136 – 137 d.C.) – si aggiunge un personaggio di fantasia: il mercante di profumi Shadi. Quest’ultimo, adepto segreto del predicatore Giovanni Battista, funziona come filo conduttore della storia che ruota attorno all’ambiziosa Erodiade, che ha sposato in seconde nozze il cognato, il re di Galilea Erode Antipa, e alla giovane Salomè, figlia della prima e concupita dal patrigno. Purtroppo il riferimento ad Amleto non va oltre la citazione della burrascosa relazione fra madre e figlia, davvero poco per giustificare una proposta tanto azzardata. In ogni caso è tutto il testo a lasciare insoddisfatti, non aggiungendo nulla a quanto già conosciamo e, anzi, sfiorando il ridicolo in alcuni punti come, ad esempio, la lubricità del re verso la figliastra. La regia di Vito Malcangi finisce col porre l’accento, involontariamente, le debolezze del testo, ad esempio, amplificando con la voce fuori campo le didascalie che dovrebbero collocare le varie scene e che spesso, invece, forniscono indicazioni banali o superflue. La scelta, poi, di far muovere in continuazione i personaggi, immobilizzandoli in pose quasi statuarie quando dialogano o monologano, finisce col togliere dinamicità al racconto e aggravarne la verbosità.

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Il venditore di profumi
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opinioni autore

 
Il venditore di profumi 2010-10-23 08:31:39 Umberto Rossi
Giudizio complessivo 
 
6.0
Opinione inserita da Umberto Rossi    23 Ottobre, 2010
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