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It - Capitolo due It - Capitolo due Nuovo

It - Capitolo due

Cast, Crew, Infos - Cinema

Titolo originale
It Chapter Two
Sceneggiatura
Gary Dauberman, Jeffrey Jurgensen
Interpreti
Bill Skarsgård, James McAvoy, Jessica Chastain, Bill Hader, Isaiah Mustafa, Jay Ryan, James Ransone, Andy Bean, Jaeden Lieberher, Wyatt Oleff, Sophia Lillis, Finn Wolfhard, Jeremy Ray Taylor, Chosen Jacobs, Jack Dylan Grazer
Nazionalità
Anno
Durata
167

Anche questa seconda parte del film basato sul omonimo romanzo di Stephen King è diretto da Andres Muschietti. Del libro prende soprattutto le atmosfere horror, non disdegnando di inserirle all’interno di una commedia spesso divertente con protagonisti una banda di nerd bene assortita, capace di trovare coesione e grande coraggio nel momento in cui il perfido clown vorrebbe uccidere anche alcuni di loro. Qui li vediamo ragazzini e 27 anni dopo quando si rincontrano nella cittadina dove sono nati e cresciuti. E’ un prodotto furbo ma che piace, non entusiasma ma soddisfa una grande fascia di spettatori che qui trovano un concentrato di generi ottimamente amalgamati tra loro, in più con una sceneggiatura che non perde un colpo, in grado di utilizzare ogni occasione per creare un piccolo evento narrativo. Difficile pensare ad un film di 167 minuti così pieno di ritmo, di trovate, di buone battute, di un cast particolarmente ben curato, di personaggi che rimangono facilmente nella memoria. 

Lo spettatore più smaliziato si divertirà a riconoscere le tante citazioni, tutte inserite in maniera intelligente senza mai appesantire i dialoghi o le azioni. E’ vero, se fosse stato meno lungo probabilmente avrebbe funzionato ancora meglio, ma ricordiamoci che il romanzo di Stephen King è denso di storie e già così gli sceneggiatori hanno dovuto fare delle dolorose scelte eliminando molto del ‘messaggio’ sociale e dei contenuti più seriosi in genere. Il romanzo, considerato il suo capolavoro, è una saga vissuta da più persone che si espande tra orrori inquietanti e drammi umani che non possono essere superati, trattando temi che sono divenuti parte della sua firma stilistica: la forza senza limiti della memoria, l’impossibilità di dimenticare i traumi infantili, la violenza nascosta dietro un’apparente felicità, la vigliaccheria di persone che fanno finta di non vedere cosa sta accadendo attorno a loro. Derry nel Maine, inventata dal autore, è prototipo di città di provincia in cui il quieto vivere supera – o fa non vedere – qualsiasi problema: i ragazzini scompaiono nel nulla, così come era accaduto già altre volte, e nessuno se ne occupa davvero tranne, ovviamente, i giovani eroi protagonisti del libro e ora del film. Il talentuoso regista argentino non si è particolarmente ispirato alla omonima miniserie televisiva in due puntate del 1990 diretta da Tommy Lee Wallace, ma sicuramente ha tenuto presente un altro film tratto da un libro del prolifico scrittore statunitense, Stand by Me (1986) magistralmente diretto da Rob Reiner. L’ambientazione era già stata spostata di una trentina di anni in avanti per coinvolgere anche giovani adulti in ricordi dei loro trascorsi adolescenziali: corse in bicicletta, strade polverose, case abbandonate che potrebbero contenere segreti, amicizia vera – sancita anche dal patto di sangue – e la capacità di essere squadra vincente purché si uniscano le varie paure che, assieme, creano un coraggio a prova di bomba. Il Club dei Perdenti è composto da 7 nerd che nessuno vuole come amico. Ognuno di loro è stato escluso dalla società per ragioni banali ma soffrono di questa situazione, tutti sono bersagli di un branco di bulli del posto. Diventano più forti quando hanno il coraggio di dire agli altri che hanno visto materializzarsi dal inconscio le loro più celate paure in forma di un antico predatore di vite, che spesso si fa vedere nelle vesti di un apparentemente dolce ma terribile clown che chiamano It. Ogni 27 anni l’essere perfido si presenta in città per cibarsi del terrore che scatena nelle vittime che ha scelto, i bambini. Qui li vediamo ragazzi e poi adulti con paura, coraggio, codardia, voglia di non essere coinvolti in una storia che potrebbe portarli alla morte.


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It - Capitolo due
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opinioni autore

 
It - Capitolo due 2019-09-13 13:02:31 Umberto Rossi
Giudizio complessivo 
 
7.0
Opinione inserita da Umberto Rossi    13 Settembre, 2019
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