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Midsommar - Il villaggio dei dannati Midsommar - Il villaggio dei dannati

Midsommar - Il villaggio dei dannati

Cast, Crew, Infos - Cinema

Titolo originale
Midsommar
Sceneggiatura
Ari Aster
Interpreti
Florence Pugh, Jack Reynor, William Jackson Harper, Will Poulter, Vilhelm Blomgren, Archie Madekwe, Julia Ragnarsson, Björn Andrésen, Anna Åström, Henrik Norlén, Liv Mjönes, Louise Peterhoff.
Nazionalità
Anno
Durata
140

Difficile definire, etichettare questo film dalle atmosfere svedesi realizzato in collaborazione produttiva con gli Stati Uniti. Crea paura ma non è un horror, accadono cose orribili ma assolutamente possibili, racconta con normalità vicende tragiche ma non perde mai una certa serenità. Definito come nuovo livello dell' horror, è un film in cui le emozioni sono vere, dove è fin troppo facile vedere la verosimiglianza di quanto narrato, le molte similitudini con un mondo che esiste davvero ma che non conosciamo completamente. Le sette sono viste come società in cui cambiano solo certe regole – ad esempio giungere al suicidio eseguito davanti agli occhi della comunità e fare sacrifici umani per seguire meglio la loro religione – ma nettamente positive, con la serenità di famiglie che vivono in una campagna bellissima e dove i bambini sono davvero felici. 

Il rischio è di credere che questa sia davvero la normalità, che tutto sia lecito, che la Società non debba intervenire. Lo spettatore trova una certa identificazione soprattutto nei due studenti statunitensi andati lì invitati da un compagno di corso svedese e che vogliono fare la propria tesi approfondendo le tematiche di un mondo che fino a quel momento credevano fosse più simile alla realtà da cui provengono. Poche le figure importanti, un finale scontato e con riti in cui si utilizzano i nudi – che suona assolutamente come contentino per gli spettatori – in maniera assolutamente superflua. Ma Ari Aster è un autore sicuramente interessante che già in Hereditary - Le radici del male, aveva iniziato un discorso sul esoterismo. In quella occasione aveva utilizzato i temi del satanismo e dello spiritismo, qui il paganesimo ancestrale e la Scandinavia con persone impreparate psicologicamente che vanno nel Nord Europa per meglio comprendere un insieme di cose non dette e di paure represse, di orrori allucinanti celati tra le mura domestiche, ma anche la disperazione di rapporti famigliari insanabili. Il dramma inizia proprio coi rapporti che ci sono in questo gruppo di amici (a loro si è aggiunta non gradita la quasi ex di una di loro) che nei momenti di bisogno non riescono a trovare coesione. In Midsommar la paura non è legata al buio (si svolge tutto sotto un bel sole) o a strani rumori (in campagna il silenzio è una componente essenziale), è la vicenda bene scritta e discretamente diretta dal regista statunitense che riesce a creare forti emozioni. La scelta di interpreti scandinavi che si contrappongono agli stupiti e terrorizzati studenti d’oltreoceano risulta particolarmente funzionale. Gli statunitensi Dani e Christian – studenti di antropologia -assieme ad altri amici ed a una ragazza bipolare raggiungono compagno di studi che vive in un villaggio di campagna svedese per festeggiare insieme la tradizionale festa di mezza estate, Midsommar. Ma ben presto quei nove giorni molto particolari, che vengono festeggiati ogni 90 anni, assumeranno contorni sinistri e imprevedibili.


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Midsommar - Il villaggio dei dannati
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opinioni autore

 
Midsommar - Il villaggio dei dannati 2019-08-19 14:50:34 Umberto Rossi
Giudizio complessivo 
 
7.0
Opinione inserita da Umberto Rossi    19 Agosto, 2019
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