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Sposami, Stupido! Sposami, Stupido!

Sposami, Stupido!

Cast, Crew, Infos - Cinema

Titolo originale
Épouse-moi mon pote
Sceneggiatura
Tarek Boudali, Nadia Lakhdar con la collaborazione di Pierre Dudan, Khaled Amara, adattamento Tarek Boudali, Nadia Lakhdar e dialoghi di Tarek Boudali, Nadia Lakhdar.
Interpreti
Tarek Boudali, Philippe Lacheau, Charlotte Gabris, Charlotte Gabris, Andy, David Marsais, Julien Arruti, Baya Belalm, Philippe Duquesne.
Nazionalità
Anno
Durata
92

La Bande à Fifi, praticamente sconosciuta in Italia, oltralpe rappresenta sicuro riferimento per la comicità popolare, per quel tipo di intrattenimento che poco si preoccupa dell’eleganza per raggiungere con tutti i mezzi la risata. Creata nel 2005, ha tra i suoi elementi più noti Philippe Lacheau, Élodie Fontan, Tarek Boudali, Reem Kherici, Julien Arruti.

Conosciuti in Italia per Babysitting - Una notte che spacca (Babysitting, 2014) diretto da Philippe Lacheau e da lui co-sceneggiato assieme a Tarek Boudali, lavorano soprattutto in televisione. L’attore e autore marocchino in questa occasione debutta anche nella regia portando sullo schermo una storia banale, politicamente scorretta, sviluppata coi meccanismi più semplici per ottenere la complicità dello spettatore. Alcune trovate funzionano – il salto dal ponte nulla Senna che finisce invece che in acqua su di un barcone che passa lì sotto, il momento del matrimonio in Comune – ma il livello è sicuramente basso. Un prodotto come questo può essere raffrontato ai nostri cinepanettoni e, in questa ottica, non demerita più di tanto. Qui quello che più disturba è il modo troppo goliardico e qualunquista con cui vengono trattati il mondo dell’omosessualità e quello del Islam attraverso marocchini da barzelletta. Tuttavia, questa per i realizzatori è stata una scelta voluta, adatta al pubblico a cui si rivolgono. Vedere i gay con cagnolino, che indossano vestiti sgargianti, nascondono in maniera poco credibile questa loro diversità – apparente, perché ambedue sono virili – alla fine disturba. Come la famiglia del marocchino raccontata con i luoghi comuni possibili. In tutti i casi, non bisogna prendere troppo sul serio i contenuti di un film che vuole solo fare ridere: qui, in assenza di idee originali, ogni cosa è concessa. Tarek Boudali, impegnato nella scrittura, regia, produzione ed interpretazione, è accettabile e dimostra di avere imparato bene anche il linguaggio cinematografico. Coprotagonista l’altra cariatide del gruppo, Tarek Boudali, che qui si limita a interpretare l’amico che accetta di sposarlo per evitare che venga estradato dalla Francia. Lui è il più chiassoso dei due, ma anche il meno efficace. Una sveglia che non suona può far perdere un visto: è così che Yassine, trasferitosi a Parigi per studiare architettura, si addormenta da studente modello e si risveglia da immigrato illegale. Per avere il permesso di soggiorno lo consigliano di sposare una francese ma trova ragazze che chiedono denaro e vecchie che vogliono prestazioni sessuali. A questo punto si rivolge al suo vicino ed amico chiedendogli di sposarlo: lui dapprima si sente a disagio ma accetta perché evita di accasarsi con la sua fidanzata storica. Quando crede di aver risolto tutti i guai, un ispettore tenace decide di indagare sulla coppia per verificare che non si tratti di un matrimonio solo di facciata.

 

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opinioni autore

 
Sposami, Stupido! 2018-06-22 16:01:04 Umberto Rossi
Giudizio complessivo 
 
6.0
Opinione inserita da Umberto Rossi    22 Giugno, 2018
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