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Il dubbio – Un caso di coscienza Il dubbio – Un caso di coscienza Nuovo

Il dubbio – Un caso di coscienza

Cast, Crew, Infos - Cinema

Titolo originale
Bedoune Tarikh, Bedoune Emza. Il titolo Internazionale: No Date, No Sign
Sceneggiatura
Ali Zarnegar, Vahid Jalilvand
Interpreti
Navid Mohammadzadeh, Amir Aghaee, Hediyeh Tehrani, Zakieh Behbahani, Saeed Dakh, Alireza Ostadi.
Nazionalità
Anno
Durata
104

Il quarantaduenne Vahid Jalilvand è attivissimo nel cinema iraniano dove si è cimentato come sceneggiatore, attore, doppiatore e montatore. Nel 2015 ha debuttato alla regia con un film bello ed intenso, Un mercoledì di maggio (Chaharshanbeh, 19 Ordibehesht), presentato alla 72esima edizione del Festival di Venezia nella sezione Orizzonti, dove ha vinto il premio FIPRESCI.

Raccontava di un insolito annuncio che attira l'attenzione di un vasto gruppo di persone convinte di aver trovato la soluzione ai loro problemi, tanto da costringere la polizia ad intervenire per disperdere la folla: povertà che fa credere veritiero qualsiasi cosa venga detto. Dal disagio per una situazione economica al disagio di un medico che deve combattere con una crisi di coscienza. Qui il melodramma è molto più presente e diviene protagonista di molte scene, ma il regista è bravo nel saperlo gestire rendendolo utile per l’economia del film: ha ottenuto a Venezia, 74 sezione Orizzonti, il premio per la migliore regia e per il migliore interprete maschile. È un film corale in cui gli interpreti vivono quanto provano i loro personaggi e lo riportano allo spettatore in maniera diretta, coinvolgendolo emotivamente. Non c’è disperazione negli occhi dei genitori forse colpevoli della morte del figlioletto, non c’è rassegnazione in un uomo che si autoaccusa di una morte di cui, forse, non è nemmeno colpevole. L’Iran che appare da queste immagini è dolente ma non pietistico, le persone vivono decorosamente la loro vita fatta di privazioni senza mai soccombere alla disperazione. Il protagonista è un uomo che fa il lavoro che gli piace – o, forse, si fa piacere il lavoro che fa – e ha un’esistenza che si può dire felice: anche nel momento in cui deve fare i conti con sé stesso non è da solo. Navid Mohammadzadeh, trentaduenne attore con un notevole curriculum che comprende quasi tutti film di livello ma non distribuiti in Italia, ha una grande naturalezza e riesce a rendere in maniera perfetta il dubbio (ottimo il titolo italiano del film) di una persona che potrebbe dimenticare senza avere problemi con la legge: è un percorso intimo, un racconto che scava a fondo dentro più persone dilaniate dall’incertezza che sgretola ogni loro certezza. Un medico legale che lavora nell’obitorio di un Ospedale una sera investe accidentalmente con la sua auto una famiglia che viaggia in moto e che conosce bene. Un bambino di otto anni cade e batte la testa in modo apparentemente privo di conseguenze ma lui consiglia, non ascoltato, di portarlo in una struttura sanitaria. A distanza di poche ore arriverà, dove lui lavora, il suo cadavere. La diagnosi dell’autopsia – fatta da un suo collega - parla di avvelenamento per botulismo ma il medico ha il dubbio che la causa possa addebitarsi all’incidente. Vive un dramma interiore e, alla fine, fa una scelta, forse l’unica possibile per lui.
 

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Il dubbio – Un caso di coscienza
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Il dubbio – Un caso di coscienza

opinioni autore

 
Il dubbio – Un caso di coscienza 2018-05-18 11:18:01 Umberto Rossi
Giudizio complessivo 
 
7.0
Opinione inserita da Umberto Rossi    18 Mag, 2018
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