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Gli indesiderati d'Europa Gli indesiderati d'Europa

Gli indesiderati d'Europa

Cast, Crew, Infos - Cinema

Titolo originale
Les Unwanted de Europa
Sceneggiatura
Fabrizio Ferraro
Interpreti
Euplemio Macri, Catarina Wallenstein, Pau Riba, Marco Teti, Bruno Duchêne, Vicenç Altaió, Olaf Schindler, Jean-Louis Tribouley, Marta Reggio, Raphaël Bismuth-Kimpe.
Nazionalità
Anno
Durata
111

L’immediata sensazione che si ha di fronte a Gli indesiderati d'Europa è che, come sempre, Fabrizio Ferraro abbia voluto firmare un’opera non banale, impreziosita dall’uso di musiche e suoni di buon impatto emotivo. La sua ricerca della perfezione stilistica, lo discostano spesso da quanto narrato, creando una frattura tra il suo lavoro e l’attenzione dello spettatore, sicuramente coinvolto nella bellezza dell’immagine – spesso realizzate in un drammatico bianco e nero – ma non sempre da quanto accade sullo schermo.

Raffinato fino all’estremo, crea più un’opera pittorica che non un racconto cinematografico a cui agli attori viene chiesto di dare più espressività che non parole, e non tutti sono al livello delle sue aspettative. I personaggi si muovono quasi senza parlare, le scene terminano con un grigio che li assorbe e li fa scomparire dalla nostra vita in un gioco visivo e narrativo che, proposto in maniera reiterata, finisce per divenire un ostacolo per la fruizione. Questi piani sequenza – innegabilmente bene realizzati – portano ad interessarsi più dell’estetica che non dei contenuti, con figure che mai divengono vere protagoniste di una storia che dovrebbe raccontarli. Proposto nei giorni attorno al 25 aprile, parla di sofferenza delle persone che hanno un ideale politico e che lottano per quello, che affrontano anche il rischio della morte pur di non cedere. Ma questo è più nelle intenzioni che non nell’esito finale, incapace di utilizzare un’occasione importante per fare conoscere qualcosa di questo particolare movimento migratorio lontano da noi quasi 80 anni, ma sempre attuale come tematiche e sviluppi sociali. Ferraro è uomo colto e preparato – ha studiato cinema e filosofia del linguaggio – è un intellettuale che ha scritto un tomo di qualità quale Breviario di estetica audiovisiva amatoriale-Natura, immagine, etica (2006), ha scelto di non tradire il suo modo di intendere il cinema scegliendo un modo non convenzionale di distribuire il suo Penultimo paesaggio (2011). Non sappiamo se sia una scelta meditata o solo conseguenza del suo modo di lavorare, comunque, è inserito in quella nicchia che sfugge alla conoscenza di molti, con opere interessanti ma, spesso, quasi sconosciute. E questa sua ultima fatica sicuramente sarà apprezzata in Festival impegnati, nei cineforum e da un pubblico che premia l’originalità, ma come in altre occasioni sarà visto da pochissimi. Pirenei Sud-orientali. Lungo la Route Lister, all’inizio del 1939 stancamente si incamminano i profughi della Guerra civile spagnola: tra essi tre miliziani antifascisti. Un anno dopo altro gruppo di indesiderati attraversa il medesimo sentiero ma in direzione opposta. È la popolazione degli antifascisti europei, stranieri ed ebrei in fuga dalla Francia occupata. Il filosofo Walter Benjamin, stanco ma non domo, è uno di questi.

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Gli indesiderati d'Europa
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opinioni autore

 
Gli indesiderati d'Europa 2018-04-25 15:05:17 Umberto Rossi
Giudizio complessivo 
 
6.0
Opinione inserita da Umberto Rossi    25 Aprile, 2018
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