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Cast, Crew, Infos - Cinema

Titolo originale
It
Sceneggiatura
Chase Palmer, Cary Fukunaga, Gary Dauberman.
Interpreti
Bill Skarsgård, Finn Wolfhard, Jaeden Lieberher, Nicholas Hamilton, Owen Teague, Sophia Lillis, Jackson Robert Scott, Megan Charpentier, Steven Williams, Chosen Jacobs, Wyatt Oleff, Jeremy Ray Taylor, Jack Grazer, Jake Sim, Logan Thompson.
Nazionalità
Anno
Durata
135

 

Costato 35 milioni di dollari, ne ha già incassati 635 di cui 316 solo negli Usa; nel primo giorno di programmazione in Italia agilmente ha superato il milione di incasso. Il film diretto da Andres Muschietti è basato sull’omonimo romanzo di Stephen King, di cui prende soprattutto le atmosfere horror, non disdegnando di inserirle all’interno di una commedia spesso divertente con protagonisti una banda di nerd bene assortita, capace di trovare coesione e grande coraggio nel momento in cui il perfido clown vorrebbe uccidere anche alcuni di loro.

E’ un prodotto furbo ma che piace, non entusiasma ma soddisfa una grande fascia di spettatori che qui trovano un concentrato di generi ottimamente amalgamati tra loro, in più con una sceneggiatura che non perde un colpo, in grado di utilizzare ogni occasione per creare un piccolo evento narrativo. Difficile pensare ad un film di 135 minuti così pieno di ritmo, trovate, buone battute, con un cast particolarmente ben curato e personaggi che rimangono facilmente nella memoria. Lo spettatore più smaliziato si divertirà a riconoscere le tante citazioni, tutte inserite in maniera intelligente senza mai appesantire i dialoghi o le azioni. E’ vero, se fosse stato meno lungo di 15-20 minuti probabilmente avrebbe funzionato ancora meglio, ma ricordiamoci che il romanzo è denso di storie e già così gli sceneggiatori hanno dovuto fare delle scelta dolorose eliminando molto del messaggio sociale e dei contenuti più seri. Il volume, considerato il capolavoro di questo scrittore, è una saga vissuta da più persone e che si espande tra orrori inquietanti e drammi umani che non possono essere superati. Tratta temi che sono divenuti parte della sua firma stilistica: la forza senza limiti della memoria, l’impossibilità di dimenticare i traumi infantili, la violenza nascosta dietro un’apparente felicità, la vigliaccheria di persone che fanno finta di non vedere cosa sta accadendo attorno a loro. Derry nel Maine, inventata dal autore, è il prototipo di una città di provincia in cui il quieto vivere supera – o fa non vedere – qualsiasi problema. I ragazzini che scompaiono nel nulla, così come era accaduto già altre volte senza che nessuno se ne accorga tranne, ovviamente, i giovani eroi protagonisti del libro e ora del film. Il talentuoso regista argentino – a cui è stata già affidato anche il secondo titolo tratto dal romanzo con uscita prevista per il 2019, non si è particolarmente ispirato all’omonima miniserie televisiva in due puntate del 1990 diretta da Tommy Lee Wallace, ma sicuramente ha tenuto presente un altro film tratto da un libro del prolifico scrittore statunitense, Stand by Me (1986) magistralmente diretto da Rob Reiner. Mostri ce ne sono tanti, ma il più terribile è la madre di uno dei ragazzini, incapace di vedere e capire cosa accade al figlio, punendolo solo perché non è come lei vorrebbe. Fa paura perché non è soltanto la creazione di una mente fantasiosa. L’ambientazione è spostata di una trentina di anni in avanti per coinvolgere anche giovani adulti in ricordi dei loro trascorsi adolescenziali: corse in bicicletta, strade polverose, case abbandonate che potrebbero contenere segreti, amicizia vera – sancita anche dal patto di sangue – e la capacità di essere squadra vincente purché si uniscano le varie paure che, assieme, creano un coraggio a prova di bomba. Il Club dei Perdenti è composto da 7 nerd che nessuno vuole come amici. Ognuno di loro è stato escluso dalla società per ragioni banali ma soffrono di questa situazione e tutti sono bersagli di un branco di bulli del posto. Diventano più forti quando hanno il coraggio di dire agli altri che hanno visto materializzarsi dall’inconscio le loro più celate paure in forma di un antico predatore di vite, che spesso si fa vedere nelle vesti di un apparentemente dolce, ma terribile clown che chiamano It. Ogni 27 anni l’essere perfido si presenta in città per cibarsi del terrore che scatena nelle vittime che ha scelto, i bambini.

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opinioni autore

 
It 2017-10-22 18:30:55 Umberto Rossi
Giudizio complessivo 
 
7.0
Opinione inserita da Umberto Rossi    22 Ottobre, 2017
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