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Il crimine non va in pensione Il crimine non va in pensione Nuovo

Il crimine non va in pensione

Cast, Crew, Infos - Cinema

Titolo originale
Il crimine non va in pensione
Sceneggiatura
Fabrizio Quadroli
Interpreti
Stefania Sandrelli, Ivano Marescotti, Gianfranco D'Angelo, Fabio Fulco, Franco Nero, Orso Maria Guerrini, Maurizio Mattioli, Salvatore Misticone, Giacomo Piperno, Rosaria D'Urso, Silvana Bosi, Gisella Sofio.
Nazionalità
Anno
Durata
88

In un panorama cinematografico italiano in cui spesso nelle commedie vengono utilizzati comici o cabarettisti televisivi che ripropongono sul grande schermo i loro personaggi, fa piacere scoprire un film come questo in cui possiamo apprezzare la presenza scenica, a volte anche la grande bravura, di attori ormai anziani ma ancora in grado di donare emozioni.

Nel ruolo di una donna narcolettica ma intellettualmente molto vispa c’è la splendida Gisella Sofio mancata a gennaio all’età di 86 anni. E’ un film che cita mille altri interpreti, che omaggia classici quale I soliti ignoti (1958) di Mario Monicelli ma anche Quentin Tarantino e quant’altro, il tutto con simpatia e giusta umiltà. A dirigere c’è Fabio Fulco, attore napoletano quarantasettenne che debutta alla regia del lungometraggio ritagliandosi anche un bel personaggio all’interno della vicenda. Il senso che si prova è difficile da descrivere, ma è una via di mezzo tra la malinconia per attori ormai molto avanti nell’età e il piacere di vederli recitare con buona professionalità. Nessuno dei personaggi è poco importante per l’economia della vicenda, e tutti sono disegnati con attenzione ed amore. Merito dello sceneggiatore Fabrizio Quadroli, nel mondo del cinema da una decina di anni ma qui anche lui debuttante, che ha saputo dare grande umanità – anche se in alcuni casi cade nel macchiettiamo – a persone raccontate all’interno di una bella struttura per anziani in cui attendere l’ineluttabile fine dell’esistenza rinunciando a vivere da protagonisti. Si sorride ma si pensa, si apprezza il gusto per la commedia sociale ma senza rinunciare a qualche risata, si parteggia per queste persone che decidono di aiutare una di loro in maniera non esattamente onesta. Sono degli ex ragazzini traditi unicamente dall’anagrafe: nel cuore e nello spirito sono rimasti adolescenti dotati di incoscienza. L’unico fuori età del gruppo è un’inserviente della struttura, il napoletano Sasà, interpretato dallo stesso regista. A lui si affiancano un ottantenne gay che dice di essere stato autista di star cinematografiche (Salvatore Misticone, un po’ sopra le righe), l’ex  stornellatore romano single incallito e latin lover per vocazione per il furto (Giacomo Piperno, assolutamente nella parte), un elettricista da cui dipenderà il successo del furto (Gianfranco D’Angelo molto contenuto), la più avanti nell’età che gira sempre con una fiaschetta di cognac nella borsetta bevendo di nascosto (una sempre brava Gisella Sofio), una coppia emiliana amante del liscio con lui gelosissimo della moglie (Ivano Marescotti e Stefania Sandrelli, forse un po’ più in parte degli altri, la zia del dipendente della struttura (Rosaria D’Urso, equilibrata e brava), la donna per cui viene organizzato il furto (Silvana Bosi, gradevolissima presenza) e tre eccellenze, attori che donano ulteriore gradevolezza al film. L’ex scassinatore che la lo sfasciacarrozze è ispirato al Totò di Monicelli ed è interpretato in maniera gradevole da Maurizio Mattioli, il primario cardiologico è un Franco Nero in forma che recita un intenso monologo, Orso Maria Guerrini è un generale in pensione (ma in molti credono non abbia fatto nemmeno il militare) che è il tattico della rapina. In un centro per anziani una delle degenti finisce in ospedale perché stressata dall’avere perso tutto il denaro che aveva giocando, questo per cercare di aiutare la figlia abbandonata dal marito. Tutti i suoi amici decidono di divenire complici nel furto di 150.000 euro messi in palio da un Bingo. Lieto fine.



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opinioni autore

 
Il crimine non va in pensione 2017-06-18 14:01:07 Umberto Rossi
Giudizio complessivo 
 
7.0
Opinione inserita da Umberto Rossi    18 Giugno, 2017
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