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Mister Morgan

Cast, Crew, Infos - Cinema

Titolo originale
Mr. Morgan's Last Love (L'ultimo amore del signor Morgan)
Sceneggiatura
Sandra Nettelbeck dal romanzo "La Douceur assassine" (La dolcezza assassina)di Françoise Dorner
Interpreti
Michael Caine, Clémence Poésy, Justin Kirk, Michelle Goddet, Jane Alexander, Anne Alvaro, Gillian Anderson, Richard Hope, Christelle Cornil, Yannick Choirat, Serge Hollogne, Antoine Vanden Berghe, Alain Perpète, Sabeline Amaury, Philippe Guinet, Amélie Glenn.
Anno
Durata
116

Un film al femminile che piacerà alle signore e che ha come punto d’eccellenza l’interpretazione di Michael Caine, l’unico attore di rilievo. Tratto da un romanzo della francese Françoise Dorner, diretto dalla tedesca Sandra Nettelbeck, Mister Morgan si sviluppa sulle ali del genere romantico contaminato da atmosfere drammatiche raccontando dell’amore eterno di un uomo che non riesce e non vuole dimenticare la moglie morta di cancro tre anni prima.

Lui torna a vivere dopo l’incontro con una ragazza molto affettuosa ma che non riesce a capire. Ci sono atmosfere che ricordano Amour (2012) di Michael Haneke, anche se il film è meno drammatico se lo sviluppo porta ad un inevitabile finale. Michael Caine, quando ha una parte che sente propria, riesce ad essere assolutamente perfetto, dimostrando un’incredibile padronanza dei mezzi toni, calandosi all’interno del personaggio in una simbiosi perfetta. Lui è Mister Morgan, non lo interpreta; spesso ci si dimentica di assistere a un film, si vede la sofferenza senza possibilità di sollievo che solo l’amore assoluto può dare al momento della sua tragica privazione. Il protagonista è un professore americano in pensione che si è trasferito a Parigi perché la moglie, già affetta dal cancro, aveva quest’ultimo desiderio. Si rifiuta di imparare il francese, non accetta le abitudini gastronomiche locali, pensa con frequenza al suicidio come unica possibilità per uscire dal dolore della mancanza. Incontra in autobus una ragazza simpatica che lo vede in difficoltà e lo accompagna fino a casa senza chiedere nulla, senza un’apparente ragione se non trattare con umanità un’altra persona. Lei insegna il cha cha cha, lui la segue e inizia a frequentarla come amica con cui condividere emozioni e paure. Questo lo sconvolge perché, forse, prova anche un platonico amore per lei che rifugge perché lo considera tradimento per il ricordo della moglie. Non sopporta questa situazione, tenta il suicidio ma viene salvato in tempo. Dagli Stati Uniti giungono i due figli, che non si sapeva lui avesse, che considerano la ragazza un’approfittatrice interessata al denaro del padre. A Parigi rimane un figlio, lasciato da poche settimane dalla moglie fedifraga, che pian piano capisce di avere sbagliato a giudicare questa francese dal cuore d’oro. La storia è semplice, i risvolti tutti assolutamente prevedibili ma il film riesce a coinvolgere gli spettatori, specialmente quelli di sesso femminile, che partecipano a quanto accade sullo schermo. La regista Sandra Nettelbeck ha debuttato con il romantico Ricette d'amore (Bella Martha, 2001) che aveva quale protagonista maschile Sergio Castellitto, dove aveva basato parte dei dialoghi sulle incomprensioni linguistiche, cosa che ha ripetuto anche qui con l’ex insegnante che non può o non vuole imparare il francese. Tuttavia alcune scelte non risultano completamente condivisibili, soprattutto la quasi continua presenza del fantasma della moglie morta che dialoga col marito per vuole proteggerlo e consigliarlo. Clémence Poésy, nota soprattutto per aver impersonato il ruolo della campionessa Tremaghi Fleur Delacour nel film Harry Potter e il calice di fuoco (Harry Potter and the Goblet of Fire, 2005) di Mike Newell e nelle successive due parti di Harry Potter e i doni della morte (Harry Potter and the Deathly Hallows, 2010-2011) entrambi di David Yates, conferma di essere interprete interessante  capace di lavorare con attenzione nella costruzione anche psicologica della sua ragazza che ha sposato la solitudine. In definitiva, non un film imperdibile ma un esempio corretto e professionale di cinema dei buoni sentimenti che non entusiasma né delude. Se non ci fosse stato come protagonista Michael Caine, poteva essere tranquillamente evitato, ma la magia dell’attore britannico fa la differenza e riesce a trasformare in appuntamento da non perdere anche un decoroso prodotto di consumo.

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opinioni autore

 
Mister Morgan 2014-04-12 08:58:43 Umberto Rossi
Giudizio complessivo 
 
7.0
Opinione inserita da Umberto Rossi    12 Aprile, 2014
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