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2 giorni a New York 2 giorni a New York Hot

2 giorni a New York

Cast, Crew, Infos - Cinema

Titolo originale
2 Days in New York
Sceneggiatura
Julie Delpy, Alexia Landeau, Alexandre Nahon
Interpreti
Julie Delpy, Chris Rock, Albert Delpy, Alexandre Nahon, Kate Burton, Dylan Baker, Daniel Bruehl, Talen Ruth Riley, Owen Shipman, Malinda Williams, Carmen Lopez, Emily Wagner.
Anno
Durata
91

Julie Delpy aveva girato nel 2007 2 giorni a Parigi (2 Days in Paris) in cui la fotografa Marion e il designer di interni Jack convivono a New York, vanno in vacanza a Venezia per poi raggiungere Parigi, ospiti nella casa dei genitori di lei: questo viaggio metterà a nudo la fragilità del loro rapporto. 2 giorni a New York è la prosecuzione della vicenda con Marion che è divenuta madre del bimbo concepito con l’americano, continua a vivere nella Grande Mela e divide vita ed appartamento con il giornalista radiofonico Mingus e i rispettivi figli.

Questo è l’inizio di una commedia un po’ fracassona in cui l’invadente famiglia di lei viene a trovarla creando crisi nella coppia e problemi anche legali un po’ per tutti. I personaggi sono quantomeno poco riusciti con la sorella di lei psicologa infantile ma anche ninfomane insaziabile ed esibizionista ad oltranza, il suo fidanzato che era l’ex di Marion cialtrone e dedito solo ai piaceri della vita permessi o no dalla legge, il padre da poco vedovo che cerca in ogni occasione di avere avventure o quantomeno fuggevoli rapporti sessuali con le donne che incontra. Il dramma è che il film è basato sui dialoghi tra loro che per la natura stessa delle caratterizzazioni non possono che essere epidermicamente sviluppati e ricchi di inutili volgarità. Anche la costruzione delle figure minori è molto deludente con vicini che non sopportano la donna francese ma che sfruttano un suo possibile tumore al cervello per guadagnare del denaro facile, una gallerista a dir poco difficile da considerare tale, un critico che si prende insulti dalla fotografa, un elettricista che decide quando andare a riparare il citofono della casa dove lei vive e si comporta come privilegiato despota, tassisti che si limitano ad un paio di smorfie, insegnanti di scuola che si preoccupano più di essere pagate che non dei bimbi, un urologo che vorrebbe aiutare la fotografa che dice di avere tumore ma che si blocca quando scopre che lei non ha l’assicurazione sanitaria. Sembra un Vacanze di Natale (anche se qui siamo alla vigilia di Halloween) in salsa francese ambientato in una New York riconoscibile solo per i grattacieli ed i parchi. Julie Delpy, qui alla seconda regia, dimostra amplificati i difetti evidenziati nella prima: mancanza di un proprio stile, incapacità nella direzione degli interpreti e sceneggiatrice superficiale. Si salva come attrice ma solo perché chi l’attornia fa in modo che lei possa dire al meglio le poche battute accettabili presenti nello script. Corresponsabile della scrittura Alexandre Nahon che riprende come attore il ruolo del ex fidanzato di Marion ed ora compagno della sorella; il suo personaggio è il più superficialmente inconsistente con in più una volgarità spesso gratuita. Albert Delpy, padre della regista/attrice, lo è anche nella finzione filmica: grazie al suo mestiere non soccombe alla pochezza del personaggio affidatogli. Alexia Landeau è la sorella che spesso dimentica mutandine e reggiseno per esibire se stessa agli estranei: dalla sceneggiatura le è permesso unicamente di dimostrare il suo desiderio di sesso e di fare ammirare, ovviamente, il suo bel corpo. Chris Rock è il nuovo compagno di Marion e cerca di fornire credibilità al suo personaggio; è bravino, ma soccombe sotto il peso di una struttura narrativa spesso poco convincente. In un cammeo Vincent Gallo interpreta se stesso dimostrando che si può essere buoni attori nonostante chi ti dirige. Nell’attesa dell’arrivo di padre e sorella, Marion è molto tesa anche perché teme la depressione del genitore da poco vedovo. Quando arrivano, con in più l’inatteso suo ex fidanzato ora ragazzo della sorella, si accorge che le sconvolgeranno la vita con una vitalità esasperata e difficilmente controllabile. Lei sta preparando mostra fotografica discussa e discutibile in cui appare in tutte le immagini esposte a letto con il suo boy friend del momento. Il padre che cerca sesso, la sorella che si mostra sempre nuda, l’ex che fa arrivare in casa uno spacciatore di droga la mettono in crisi e le fanno fare cose di cui poi si pentirà.

 

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2 giorni a New York
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opinioni autore

 
2 giorni a New York 2014-01-13 09:15:04 Umberto Rossi
Giudizio complessivo 
 
6.0
Opinione inserita da Umberto Rossi    13 Gennaio, 2014
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