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Una sconfinata giovinezza Una sconfinata giovinezza Hot

Una sconfinata giovinezza

Cast, Crew, Infos - Cinema

Sceneggiatura
Pupi Avati
Interpreti
Fabrizio Bentivoglio, Francesca Neri, Serena Grandi, Gianni Cavina, Lino Capolicchio, Manuela Morabito, Erika Blanc, Vincenzo Crocitti, Osvaldo Ruggieri, Brian Fenzi, Marcello Caroli, Riccardo Lucchese, Lucia Gruppioni
Nazionalità
Anno
Durata
98

Pupi Avati come cineasta ha due caratteristiche che segnano tutta la sua attività: il radicamento nella memoria della sua terra, la zona fra l’Emilia e la Toscana, e una grande facilità nel realizzare un’opera dietro l’altra, tanto che dal 2007 ha firmato ben sei film. Sono quasi tutte piccole storie di personaggi alle prese con eventi maggiori di loro cui, tuttavia, riescono a fare fronte, verrebbe da dire, con rassegnazione cristiana. Sia si tratti di terribili eventi esterni, come la guerra o l’omicidio, sia si debba far fronte a decadenza economica o a malattia, l’orizzonte è sempre quello di un domani migliore a patto si mantenga compattezza familiare e saldezza di sentimenti.

Sono le linee direttrici che troviamo anche in questo Una sconfinata giovinezza in cui una coppia della buona borghesia - lui è un giornalista sportivo affermato, spesso ospite di seguite trasmissioni televisive, lei una dotta professoressa universitaria – devono fronteggiare il dramma dell’Alzheimer che ha colpito la mente dell’uomo. Partendo da piccoli indizi - una parola dimenticata, un appuntamento saltato – si approda al deflagrare della malattia e alla perdita di contatto con la realtà. Una perdita che si traduce in una sorta di ritorno all’infanzia, da qui buona parte del film dedicato alla vita del protagonista da bambino, nel 1964, in un casale sull’Appennino dopo la morte dei genitori in un incidente d’auto. Questa è il lato meno convincente in cui ritornano molti degli stereotipi in cui questo cineasta spesso pesca a piene mani. Molto più solida e interessante la modernità con cui bravi attori (Francesca Neri e Fabrizio Bentivoglio, la prima in particolare) riescono a rendere sofferto e credibile il dramma di una coppia travolta dal precipitare, progressivo e irrefrenabile, di uno dei due nella demenza. Questa volta non c’è lieto fine inteso in maniera classica, bensì morte terribile nel gelo, ma la regia la tratteggia con una dolcezza tale da renderla quasi idilliaca. Come dire che anche in questo caso la fantasia fa premio, e che premio, sulla realtà.

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Una sconfinata giovinezza
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opinioni autore

 
Una sconfinata giovinezza 2010-10-08 16:51:23 Umberto Rossi
Giudizio complessivo 
 
7.0
Opinione inserita da Umberto Rossi    08 Ottobre, 2010
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10
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