54mo Karlovy Vary International Film Festival - PREMI

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54mo Karlovy Vary International Film Festival
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PREMI
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I PREMI

A Karlovy Vary è appena terminata l’edizione numero 54 del Festival del cinema, e già si sta pensando intensamente a cosa potere inserire in più nella successiva. Ormai da anni, l’impegno maggiore è quello della ricerca, della didattica, del contatto con filmaker ed attori in Talk o Masterclass: quest’anno spesso è stato necessario utilizzare il teatro da oltre 1200 posti.

Nella Sezione Ufficiale, come in East to West, i film in concorso sono stati 12: una numero limitato per salvaguardare la qualità con il tentativo di proporre produzioni diverse.
Meritatamente ha vinto il Globo di cristallo della Sezione Ufficiale il film bulgaro/greco Bashtata (Il padre) diretto da Kristina Grozeva e Petar Valchanov, un dramma familiare che parla dei cellulari, di un mondo che potrebbe essere quello del nostro futuro anche nella sfera dell’inconscio, dell’anima. Un uomo non ancora anziano ha appena perso la moglie e non ne ha pace. Quando una donna al suo funerale proclama che la morta ha chiamato il suo cellulare, il vedovo cerca l'aiuto di un noto sensitivo per contattare la defunta. Suo figlio tenta di farlo ragionare, ma l’uomo insiste fino a quando non si svelerà grottescamente l’arcano.
Il Premio speciale della giuria lo ha ottenuto il tedesco Lara (idem) di Jan-Ole Gerster, sicuramente tra i favoriti della vigilia per il tipo di sviluppo narrativo e l’interpretazione della bravissima Corinna Harfouch che ha ottenuto il premio per la migliore attrice. Il film è piaciuto anche alla Giuria Ecumenica che lo ha prescelto. Lara è una ex musicista che ha appena compiuto sessant'anni, per lei è un giorno molto speciale che culminerà in un concerto per pianoforte, fondamentale per la carriera di suo figlio. Il ragazzo rimane sfuggente ed i ripetuti tentativi di sua madre di arrivare fino a lui non sono coronati da successo.
Il premio per la migliore regia è stato assegnato al belga Tim Mielants per Patrick, una delicata storia ambientata in un camping naturista gestito dai genitori del ragazzo, che vive chiuso in un suo mondo e che deve affrontare la realtà dopo la morte del padre.
In East to West, la sezione che caratterizza il KVIFF per la scelta di film nel ambito di produzioni anche di paesi poco noti in ambito cinematografico, è stato premiato un discreto film russo, Byk (Il toro) diretto dal ex ballerino classico Boris Akopov, interessante e, per certi versi, ancora drammaticamente attuale. Nella Russia della fine degli anni ’90 vi è decadimento economico e morale che lascia spazio alla nascita di bande criminali locali che reclutano giovanissimi. Il capo di uno di questi gruppi, dopo un furto non riuscito, riesce a evitare la prigione grazie all'intervento di un temuto boss della mafia, che in cambio gli chiede un pericoloso ‘piacere’.
Il Premio speciale della giuria è stato assegnato al bel film ucraino Moi dumki tikhi (I miei pensieri sono silenziosi) del debuttante Antonio Lukich. E’ un viaggio fatto da un ragazzo che raccoglie suoni poi utilizzati per videogame e spot pubblicitari, accompagnato dalla madre tassista nei Carpazi per riuscire a registrare il verso di uccello molto raro,che dimora solo sulle montagne Transcarpatiche dell'Ucraina. Bello l’approfondimento del rapporto tra i due che impareranno finalmente a conoscersi. (F.F.)

Sezione ufficiale

Competizione
Globo di cristallo (25.000 Dollari USA)
Bashtata (The Father – Il padre) di Kristina Grozeva, Petar Valchanov (Bulgaria, Grecia)
Premio speciale della giuria (15.000 dollari USA)
Lara (Lara) di Jan-Ole Gerster (Germania)
Premio al miglior regista
A Tim Mielant per il film Patrick (Patrick ) (Belgio)
Premio alla miglior attrice
A Corinna Harfouch per la sua interpretazione nel film Lara di Jan-Ole Gerster (Germania)
Premio al miglior attore
A Milan Ondrík per la sua interpretazione nel film Nech je svetlo (Che la luce sia) di Marko Škop (Repubblica Slovacca, Repubblica Ceca)
Menzione special della giuria
A La virgen de agosto (La vergine d’agosto) di Jonás Trueba (Spagna)
Nuovo promettente talento ad Antonia per la sua interpretazione nel film  El hombre del futuro (L’uomo del futuro) di Felipe Ríos (Cile, Argentina)

Easy to West


Gran premio East of the West (15.000 dollari USA)
Byk (Il Toro) di Boris Akopov (Russia)
Premio special della giuria (10.000 dollari USA)
Moi dumki tikhi ( I miei pensieri sono silenziosi) di Antonio Lukich (Ucraina)

Film documentari


Concorso
Miglior documentario (5.000 dollari USA)
Surematu (Immortale) di Ksenia Okhapkina (Estonia, Lettonia,)
Premio special della giuria
Kongzi meng di: Mijie Li (Cina)
Premio del pubblico patrocinato dalla rivista PRÁVO
Jiří Suchý – Lehce s životem se prát (Jiří Suchý - Affrontare la vita con facilità) di Olga Sommerová (Repubblica Ceca)
Globo di cristallo per l’eccezionale contributo artistico al mondo del cinema
Julianne Moore, USA
Patricia Clarkson, USA
Premio del Presidente del festival per il contributo alla cinematografia ceca
Vladimír Smutný, Repubblica Ceca

I premi non ufficiali

PREMIO FIPRESCI
La virgen de agosto (La vergine d’agosto) di Jonás Trueba (Spagna)
GIURIA ECUMENICA
Lara (Lara) di Jan-Ole Gerster (Germania)
menzioni a Nech je svetlo (Che la liuce sia ) di Marko Škop (Repubblica Slovacca, Repubblica Ceca)
PREMIO FEDEORA
Görülmüştür (Approvato dal censore) di Serhat Karaaslan (Turchia, Germania, Francia).
PREMIO EUROPA CINEMA LABEL
Skandinaavia vaikus (Silenzio scandinavo) di Martti Helde (Estonia, Francia, Belgio)