55ma SEMINCI - Semana Internacional de Cine - Valladolid - Pagina 9

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55ma SEMINCI - Semana Internacional de Cine - Valladolid
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Conclusioni

E’ stato un festival molto equilibrato, con almeno cinque film che potevano ambire a premi a vari livelli. Discutibili, invece, i riconoscimenti assegnati al film La mosquitera (La zanzariera - Spagna.) di Agustí Vila, sicuramente gradevole ma non certo ai livelli di vari altri titoli. Purtroppo, se la giuria internazionale al suo interno ha figure che si sanno imporre, è facile che accadano questi giochi di squadra che fanno ottenere premi a opere meno meritevoli di altre. Come, del resto, il film Copie conforme (Copia conforme - Francia/Italia) di Abbas Kiarostami che aveva, quantomeno, altri tre titoli a lui superiori. Molto probabilmente, la conoscenza personale del presidente della giuria con il regista ha creato un giudizio non condiviso da tutti. E’ un buon film ma che poco dice e che lascia molti dubbi sia per ambientazioni e musiche legate più a una visione turistica dell’Italia che non al tentativo di fornire un quadro credibile di una Toscana da cartolina. Nessun dubbio, invece, per il vincitore ex aequo della Spiga d’oro, Sin retorno (Senza ritorno - Spagna/Argentina) di Miguel Cohan che ha messo d’accordo tutti ed è stato premiato anche dalla FIPRESCI. Quattro anni per scrivere la sceneggiatura (le varie ipotesi di lavoro sono state oltre una decina) e per trovare i finanziamenti, ma al momento della realizzazione il debuttante regista ha potuto contare su di un cast di tutto rispetto e su di una struttura produttiva di buona tranquillità. Gli altri due premi più importanti, decisi dalla Giuria dei giovani e dalla votazione del pubblico, sono stati assegnati a Incendies – (Incendi – Canada) di Denis Villeneuve che, avendo ottenuto anche il premio per la migliore sceneggiatura, esce più che bene da questa tenzone in cui avrebbe meritato di essere posto al fianco del film di Miguel Cohan. Tra i giornalisti accreditati, i film più graditi erano Sin retorno (Senza ritorno - Spagna/Argentina) di Miguel Cohan e Incendies (Incendi – Canada) di Denis Villeneuve.

I Premi

Lungometraggi

Spiga d’Oro, ex-aequo:

Copie conforme (Copia conforme - Francia/Italia) di Abbas Kiarostami.

Sin retorno (Senza ritorno - Spagna/Argentina) di Miguel Cohan

 

Spiga d’argento:

La mosquitera (La zanzariera - Spagna.) di Agustí Vila

 

Premio Speciale della Giuria

Na putu (Durante il cammino - Bosnia-Erzegovina / Austria / Germania / Croazia.) di Jasmila Žbanić, per il valore del soggetto e la sensibilità con cui è stato trattato.

 

Premio Pilar Miró al migliore regista debuttante:

Miguel Cohan, per Sin retorno (Senza ritorno - Spagna/Argentina).

 

Premio al migliore attore:

Jesper Christensen, per En familie (Una famiglia - Danimarca.) di Pernille Fischer Christensen,

 

Premio alla migliore attrice:

Emma Suárez, La mosquitera (La zanzariera - Spagna.) di Agustí Vila

 

Premio per la migliore fotografia:

Nagao Nakashima, per The Fourth Portrait (Ritratto numero quattro - Taiwan) di Chung Mong-Hong.

 

Premio alla migliore musica originale:

Cyril Morin, per Shlichuto Shel HaMemune Al Mashabei Enosh (La missione del direttore delle risorse umane - Israele / Germania / Francia / Romania) di Eran Riklis.

 

Premio Miguel Delibes per la migliore sceneggiatura:

Denis Villeneuve e Valérie Beaugrand-Champagne, per Incendies (Incendi – Canada) di Denis Villeneuve

 

Cortometraggi

Spiga d’Oro

Laharog dvorah (Uccidere un’ape - Israele), di Tal Granit e Sharon Maymon.

 

Spiga d’argento:

Érintés (Contatto - Ungheria), di Ferenc Cakó

 

Premio al migliore cortometraggio europeo:

Små barn, stora ord (Bambini piccoli, parole da adulti - Svezia), di Lisa James Larsson