55ma SEMINCI - Semana Internacional de Cine - Valladolid - Pagina 5

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55ma SEMINCI - Semana Internacional de Cine - Valladolid
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Il festival, in questa intensa quarta giornata, è' entrato nel vivo proponendo film che fanno discutere sia per i contenuti che per sviluppi narrativi non sempre condivisoi e condivisibili. incendiesIl film franco – canadese Incendies (Incendi) è stato accolto con scroscianti applausi dal pubblico del mattino, quello in cui la densita' di critici e di giurati è notevole. Siamo di fronte ad un film che potrebbe anche essere visto come ottimo thriller, ma che ha tutte le caratteristiche di un documento attento su differenze etniche, su rifugiati politici, sui contrasti tra la societa' ocidentale e quella orientale. Diretto da Denis Villeneuve ed ottimamente interpretato dai giovani Mélissa Désormeaux-Poulin e Maxim Gaudette nel ruolo dei fratelli, Lubna Azabal come mater dolentes e Rémy Girard quale notaio che si sente come un padre per questi ragazzi figli della sua fedele segretaria, il film poggia su di una sceneggiatura perfetta che racconta varie storie che si incuneano nel nome della donna, madre afettuosa con un passato oscuro. I gemelli Jeanne e Simon Marwan ascoltano le ultime volonta' della madre e iniziano a scoprire che, forse, loro non la avevano mai realmente conosciuta. Quando il notaio, datore di lavoro e amico da sempre della donna, legge il testamento, consegna loro anche due lettere: la prima è rivolta al padre, che credevano morto, la seconda è per un fratello di cui hanno sempre ignorato l'esistenza. Con l'aiuto e l'appoggio del notaio, i ragazzi ricostruiscono la storia della madre: una vita tra guerra di resistenza ed odio, borghesia e lotta armata, quindici anni trascorsi in carcere e le violenze da lei subite, l'uccisione da parte sua di importante personaggio militare, la fuga, aiutata dai signori della guerra, verso il Canada. Tutto ha una logica, ogni cosa giunge imprevista ma credibile e, alla fine, il mosaico creato non lascia indifferenti.

Picco.jpgPicco (idem), film tedesco di impianto narrativo teatrale, è' diretto , senza sconti per il pubblico, da Philip Koch. Ogni cosa è' racontatata con realismo, durezza, crideltà portata ai massimi livelli, quasi con un senso di ecessiva partecipazione emotiva da parte del regista in un gioco in cui la sopravvivenza costringe a fare scelte senza ritorno. Kevin è appena entrato in un carcere minorile dove, per l'eccessivo numero di detenuti, le celle sono sovraffollate. Lui deve stare con Tommy, Andy e Marc, tre persone di diverso livello delinquenziale ma anche di variegata forza d'animo. Deve stringere un'alleanza che non vorrebbe, per non soggiogare in un sistema dove solo i forti prevalgono e la violenza e' l'unico linguaggio conosciuto. La repressione e pestaggi sono all'ordine del giorno, Kevin prima e' vittima e poi, piano piano, complice. Su di lui infieriscono tutti fino a quando si fa rispettare dal piu' debole che, per causa sua, diviene la vittima sacrificale. Constantin von Jascheroff Joel Basman, Frederick Lau, Martin Kiefer e Jule Gartzke sono gli ottimi interpreti che, in mano al ventottenne regista acettano tutto per la riuscita del film.

Della sezione Punto d'incontro la piacevole sorpresa di un piccolo film che ha divertito, sorpreso, entusiasmato. WebSideWebSiteStory (idem) e' diretto da un debuttante fuori età, il cinquantaciinquene romeno Dan Chişu, realizzato si di una sceneggiatura nata in pochissimi giorni, girato in meno di due settimane, con trovate e personaggi a dir poco geniali, gli interpreti dei personaggi principali autentici dilettanti e una campagna pubblicitaria fatta con un finto blog Aare your parents stupids like mine? (I vostri genitori sono più stupidi dei miei?) che ha racolto centinaia di interventi veri di giovani che volevano sfogarsi. E' statoo ed e' un caso mediatico fino ad ora unico. In un mondo dove ogni adolescente può registrare col cellulare e poi proporre il suo lavoro su Internet, ogni cosa è possibile, Laura, che ha 18 anni, trascorre la notte in una discoteca con l'amica Mira che sempre dialoga anche con webcam con gli sconosciuti della rete. Si ubriaca e fuma il suo primo spinello. La mattina dopo, non riesce a ricordare nulla e scopre con terrore la sua amica è morta. Desiderosa di conoscere la verità, rivede tutti i messaggi di Mira su YouTube. La sua ossessione è di vendicare la morte della sua amico a tutti i costi, e il suo desiderio di vendetta la riporta dove tutto è cominciato: Internet. Bello e assolutamente da vedere.