47° Festival Internazionale del Film di Salonicco

Stampa
PDF
Leggi tutto... Da un paio d’edizioni il Festival del Cinema di Salonicco, la più importante manifestazione greca del settore, ha imboccato una strada segnata da due costanti: il gigantismo e un’attenzione particolare verso il commercio e la produzione cinematografiche. Quest’anno le due cose si sono espresse in un nuovo padiglione, non lontanissimo, ma separato dal centro tradizionale della manifestazione e in una massa di titoli spropositata: più di trecento. Omaggi e retrospettive si sono moltiplicate e lo spazio riservato al cinema nazionale è stato dilatato includendo, non solo lungo e corto metraggi, ma anche materiali video.

Leggi tutto...

Shut Up! Robert Altman R.I.P.

Stampa
PDF

Leggi tutto...Aveva inventato un sistema di registrazione audio su più piste in modo che i suoi attori potessero contemporaneamente parlare tutti insieme e tutti insieme essere ascoltati : per l’essere anche capiti ci saremmo arrivati dopo. Siamo sempre arrivati dopo Altman, lui che è sempre sembrato vecchio, che assomigliava al papà di Nikka Costa (direttore d’orchestra per Sinatra e comparsa nelle sigle finali del Grillo Rai del Te la do io l’America) e che ti saresti immaginato specchiarsi compiaciuto con una divisa della confederazione del Sud, ieri ha spento il suo riflettore e si è portato via i burattini parlanti del suo raccontare, lasciandoci la baracca di un cinema che oramai si vede anche sul telefonino.

Leggi tutto...

A casa nostra ··

Stampa
PDF
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
A casa nostra ··

ImagePreceduto dalla fama di essere un film sulla Milano dei nostri giorni, "A casa nostra", opera terza di Francesca Comencini, fin dalle prime inquadrature non nasconde le sue ambizioni. Un pranzo di lavoro tra alcuni super manager della finanza (il più importante impersonato da un livido Luca Zingaretti) e il politico di turno che promette copertura appropriata alla piratesca operazione in allestimento (Bebo Storti), introduce lo spettatore nella Milano dei ricchi, quella dei ristoranti giapponesi, delle modelle/amanti che aspettano impazientemente il loro turno nella super suite di un hotel sul Duomo e intanto seminano il numero di cellulare per la gioia dell'ingenuo magazziniere di un supermercato di periferia. A far da contraltare la Milano degli onesti e della buona gente, con Valeria Golino, coraggioso capitano della Guardia di Finanza che prudentemente vive in una casa di ringhiera, e Giuseppe Battiston, benzinaio con la fedina penale macchiata da un brutto delitto e la passione dell'opera, che cerca redenzione e amore in una prostituta che arriva dell'est. Molti argomenti, molte storie, che si sfiorano, si intrecciano, inconsapevolmente, anche solo per un istante.

Leggi tutto...

I figli degli uomini ····

Stampa
PDF
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I figli degli uomini ····

Image I figli degli uomini (Children of Men) porta la firma del regista d’origine messicana Alfonso Cuarón, cui si deve l’ultima versione delle gesta di Harry Potter, Il prigioniero di Azkaban, (Harry Potter and the Prisoner of Azkaban, 2004), ma, soprattutto, della straordinaria commedia amara Y tu mamá también (Anche tua madre, 2001). La sceneggiatura rielabora un romanzo di P.D. James, pubblicato nel 1992, e colloca la storia in un immaginario futuro, il 2027, in un mondo ove, da ben 19 anni, non nascono più bambini. Le tensioni fra ricchi e poveri, inoltre, hanno portato ad uno stato di guerra permanente con la reclusione in campi di concentramento degli immigrati, il susseguirsi degli attentati, la costruzione di zone iperprotette riservate alle elite del potere.

Leggi tutto...

Marie Antoinette ··

Stampa
PDF
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Marie Antoinette ··

ImageMarie Antoinette (Maria Antonietta) era un film molto atteso visti i precedenti della sua regista Sofia Coppola, figlia del celebre regista di Apocalypse Now (1979). fra i film più attesi, perciò la delusione è stata particolarmente cocente. Diciamo subito che le speranze sono andata parzialmente deluse. La regista promette, nelle primissime immagini, una visione dissacrante, ironica della vita dell’ultima regina di Francia, prima della rivoluzione del 1789, evento che le costerà la testa assieme a quella di suo marito, Luigi XVI.

Leggi tutto...

Flags of Our Fathers ····

Stampa
PDF
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Flags of Our Fathers ····

ImageFlags of our Fathers (Le bandiere dei nostri padri) è, nonostante parli della seconda guerra mondiale, un grande film sulla tragedia irachena, meglio un’impietosa denuncia contro le menzogne, la crudeltà con cui la politica accompagna qualsiasi conflitto. Motore della storia è la famosa foto scattata durante la Battaglia d’Iwo Jima (19 febbraio - 26 marzo 1945) per il possesso dell’isola giapponese che costituiva una sorta di porta per l’aggressione alle isole nipponiche. L'istantanea ritraeva sei soldati americani uniti nello sforzo di innalzare la bandiera a stelle e strisce e divenne una sorta d’immagine simbolo della vittoria contro il Giappone, tanto che su di essa fu plasmato il Marine Corps War Memorial, meglio conosciuto come monumento d’Iwo Jima.

Leggi tutto...

L'amico di famiglia ···

Stampa
PDF
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'amico di famiglia ···

ImagePaolo Sorrentino, una delle voci più originali del nostro cinema, lavora attorno ad un tema fisso: la forza che l’amore sa dispiegare anche su individui cinici e abbietti. Tale è Geremia, il protagonista de L’amico di famiglia. Un relitto fisicamente sconciato, vecchio, sporco, avaro sino al parossismo e, per giunta, dedito ad un mestiere particolarmente odioso, quello dell’usuraio. Gli capita di essere travolto dalle fresche carni di una ragazza che sta per sposarsi e al cui padre ha prestano dei soldi. Con il fuoco addosso, dimentica l’atavica prudenza, vuole persino mandare in ospizio la madre paralitica e non meno laida di lui.

Leggi tutto...

Uomini & donne - Tutti dovrebbero venire... almeno una volta ··

Stampa
PDF
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Uomini & donne - Tutti dovrebbero venire... almeno una volta  ··

ImageUomini & donne - Tutti dovrebbero venire... almeno una volta è il titolo, volgarotto, di una commedia americana che, in originale si chiama Trust the Man (Fidati dell'uomo). E’ la storia di due coppie formati da fratelli e sorelle sposati gli uni con le altre. Una coppia ha un figlio, l’altra non ne ha, ma in entrambe sono le donne a lavorare, in senso tradizionale, una è una nota attrice teatrale, sua sorella è segretaria in una società editrice, mentre i mariti rimangono a casa ad inventare slogan pubblicitari, scrivere nuovi romanzi, accudire il figlio e svolgere le faccende domestiche. Puntualmente arrivano pruriti e tradimenti. Una delle due coppie si spezza e, provvisoriamente, ciascuno va per la sua strada; l’altra affronta la crisi separandosi, ma non rinunciando all’amore reciproco.

Leggi tutto...

Il vento che accarezza l'erba ···

Stampa
PDF
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il vento che accarezza l'erba ···

ImageIl vento che accarezza l'erba (The wing that shaker the barley) non èil miglior film di Ken Loach. Il famoso regista di film sociali si è rivolto alla storia irlandese d’inizio ‘900 per raccontare i soprusi di cui si sono macchiate le truppe inglesi, durante la repressione della lotta indipendentista, e la guerra civile. Quest'ultima ha visto fronteggiarsi, dopo il riconoscimento di sovranità da parte di Londra, fra nazionalisti, favorevoli al rispetto dell’accordo di pacificazione, e l’ala più rivoluzionaria che voleva proseguire la lotta sino alla costruzione di una nazione totalmente indipendente e socialista.

Leggi tutto...

28° Festival Cinéma Méditerranée di Montpellier

Stampa
PDF
Leggi tutto...Quattro film hanno segnato la 28ma edizione del Festival del Cinema Mediterraneo di Montpellier, due presentati fuori concorso, gli altri vincitori dei premi principali messi in palio dalla manifestazione. Sono opere legate da soggetti connessi fra loro: il dramma dell’emigrazione e i disastri della guerra. Iniziamo il nostro resoconto con i titoli ospitati al di fuori della competizione. Due autori, in particolare, si sono imposti all’attenzione: il serbo Goran Paskaljevic e l’israeliano Amos Gitai. Il primo ha presentato un racconto ad episodi, Optimisti (Ottimisti), articolato in cinque parti segnate dall’interpretazione di uno dei mostri sacri del cinema belgradese: Lazar Ristovski. S’inizia con un distinto signore che arriva tra un gruppo di sfollati da una terribile alluvione e propone, come rimedio ai loro mali, l’ipnosi e l’ottimismo. Si scoprirà che è un innocuo demente, sfuggito da un manicomio, ma la sua presenza sarà servita a far credere, per qualche minuto, a quei disgraziati che si possono essere felici facendo leva sulla forza della propria volontà.

Leggi tutto...