L'enfant ····

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L'enfant ····

ImageL’enfant, di Jean-Pierre e Luc Dardenne, è un ottimo film, senza arrivare ad essere un capolavoro. I due fratelli belgi, che hanno vinto la Palma d’Oro a Cannes del 1999 con Rosetta, ritornano sul mondo dei giovani, poveri ed emarginati, con la storia di una coppia che ha appena avuto un figlio. I due campano con gli esiti di e ricettazione e, forse anche per questa radicata abitudine mercantile, l’uomo decide di vendere il piccolo senza dire nulla alla compagna. Quando questa lo viene a sapere, va letteralmente in paranoia, lo denuncia e non vuole più vederlo.

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Il gusto dell’anguria····

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Il gusto dell’anguria····

ImageTsai Ming-Liang è uno dei grandi registi contemporanei, una sorta di Michelangelo Antonioni dell’estremo Oriente. Il suo cinema, similmente a quello del maestro italiano, indaga l’incomunicabilità dei sentimenti, la desolazione della vita nelle grandi metropoli, la solitudine dell’uomo e, soprattutto, della donna a contatto con un mondo aridamente supertecnologico da cui sembra cancellata (definitivamente?) ogni possibilità di rapporto, anche corporeo, fra gli esseri umani.

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La seconda notte di nozze ····

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La seconda notte di nozze ····

ImageLa seconda notte di nozze di Pupi Avati. E’ uno di quei piccoli film che meglio riescono a quest’autore. Siamo nella seconda metà degli anni quaranta e la guerra è finita da poco lasciandosi alle spalle devastazioni e lutti. Una procace vedova e il figlio, ladro e imbroglione, lasciano Bologna per le Puglie, su un’auto rubata, per raggiungere un lontano cognato, mentalmente ingenuo, che possiede terre e lavora come sminatore.

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Mary···

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Mary···

ImageMary dell’americano Abel Ferrara nasce da una coproduzione a cui ha concorso, con Francia e Stati Uniti, anche l’Italia. Per una certa critica questo regista è un vero nome di culto. Ha diretto un paio di grandi film, Bad Lieutenant (Il cattivo tenente, 1992) e The Funeral (Fratelli, 1996), ma da qualche tempo firma opere assai meno convincenti. Questa sua ultima fatica è poco risolta e notevolmente confusa.

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Lord of War ··

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Lord of War ··

ImageSe si dovesse giudicare un film solo dalla generosità dei suoi intenti, allora Lord of War (Il signore della guerra) del neozelandese Andrew Niccol (Gattaca, 1997 - S1m0ne, 2002) sarebbe un capolavoro; tuttavia il valore di un’opera cinematografica riguarda anche, e soprattutto, la capacità del regista di raccontare una storia in forma compiuta, stilisticamente corretta, sorretta da una precisa linea estetica e da una non meno netta coerenza espressiva. 

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Il sole ···

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Il sole ···

ImageIl sole (Solntse, 2005) è il trentaduesimo film d’Alexander Sokurov, uno dei maggiori autori cinematografici viventi. Lo spettatore italiano ha potuto vedere solo cinque opere di questo regista russo: Madre a figlio (Mat' i Syn, 1997), Moloch (1999), Taurus (2001), L’arca russa (Russkij Kovcheg, 2002), Padre e figlio (Otets Y Syn, 2003). Arriva ora sugli schermi l'ultima parte della trilogia che dedicato a grandi dittatori - Moloch (Hitler), Taurus (Lenin) – visti nell’intimità della loro vita quotidiana. L’obiettivo è puntato sull’imperatore giapponese Hirohito, a cui va ascritta la responsabilità dell’inizio, nel Pacifico, della seconda guerra mondiale, esplosa dopo l’attacco nipponico alla flotta americana a Pearl Harbour (7 dicembre 1941).

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Tutti i battiti del mio cuore··

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ImageThomas Seyr fa un lavoro al limite del malavitoso. Ufficialmente è un agente immobiliare, in realtà compera e vende palazzi malandati, poi, con alcuni soci non meno mariuoli di lui, sloggia gli occupanti, legali o illegali poco importa, con metodi a dir poco spicci: gli butta in casa topi, scaraventa i mobili dalla finestra, bastona gli occupanti. Alle spalle ha un padre non meno spregiudicato di lui, ma anche un grande sogno infranto: giovane promettente pianista ha dovuto abbandonare la professione per darsi agli affari.

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Festival di Haifa 2005

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Leggi tutto...A Haifa vince la regista che sa legare la cornice al dramma. Il cinema italiano ha ottenuto, alla 21 edizione del Festival Internazionale del Film di Haifa un risultato importante. Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino ha raccolto il premio della critica internazionale (FIPRESCI) e Vento di terra di Vincenzo Marra la menzione d’onore della principale giuria della manifestazione. Sono due riconoscimenti che si aggiungono ai molti già raccolti da questi film: David di Donatello e Nastro d’Argento dei giornalisti italiani per il film di Paolo Sorrentino, Festival d’Annecy, Buenos Aires, Torino e Gijón oltre ai tre premi ottenuti alla Mostra di Venezia 2004 per quello di Vincenzo Marra.

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La rosa bianca - Sophie Scholl ···

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La rosa bianca - Sophie Scholl ···

ImageIl 22 febbraio 1943 era ghigliottinata a Monaco di Baviera Sophie Scholl, colpevole di aver diffuso nell’università, assieme al fratello Hans, volantini antinazisti. Marc Rothemund dedica a questa coraggiosa ventunenne e ai suoi compagni dell’organizzazione segreta La Rosa Bianca, un film generoso nelle intenzioni, documentato nella costruzione, stilisticamente più simile ad un ottimo telefilm che ad un’opera cinematografica in senso vero. Il regista si focalizza sui cinque giorni che vanno dalla cattura dei due giovani alla loro decapitazione assieme a Christoph Probst.

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France Cinema 2005

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Firenze rende omaggio ad Eric Rohmer

Leggi tutto...Ci sono rassegne di film che svolgono un lavoro utilissimo, serio e profondo senza essere onorate dall’attenzione dei media che meritano. France Cinema, creatura dei critici Françoise Pieri e Aldo Tassone, è una di queste. La manifestazione si tiene a Firenze da vent’anni ed è strutturata su un doppio binario, da un lato c’è un agile concorso che comprende una dozzina di titoli francesi di recente produzione, dall’altro un retrospettiva completa di un grande attore. Quella di quest’anno era dedicata ad un regista, Eric Rohmer, a cui è stato dedicato anche un convegno e che è uno dei non moltissimi autori francesi che riescono ad arrivare anche al pubblico italiano che, da parte sua, ha sempre dimostrato di apprezzarlo.

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