Il colore della libertà - Goodbye Bafana ···

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Il colore della libertà - Goodbye Bafana  ···
Image Nelson Mandela (1918) è uno dei personaggi più forti del novecento. Avvocato, militante nero nel Sudafrica additato alla vergogna del mondo per la politica dell’apartheid, ha trascorso ventisette anni in prigione, la maggior parte dei quali nell’isola – galera di Robben Island, con l’accusa di essere il principale animatore della resistenza nera contro i bianchi. Gli è stato a fianco come guardiano James Gregory (scomparso nel 2003), il classico tipico di Afrikaner bianco, preda di feroci pregiudizi razziali. Il lungo sodalizio finì col cambiare la coscienza di questo secondino facendogli intendere la mostruosità del governo che serviva.

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Centochiodi ····

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Centochiodi ····

Image Ermanno Olmi è uno dei grandi vecchi del cinema italiano. In più di sessanta anni di attività ha firmato una quindicina di lungometraggi, molti documentari e varie produzioni per la televisione. I suoi film sono sempre frutto di lunghe riflessioni, fra Cantando dietro i paraventi (2003) e questo sono passati quattro anni, sono accurati nella confezione e spesso anticonformisti nelle tesi. Tale è anche Centochiodi che, secondo quanto dichiarato dall’autore, dovrebbe essere il suo ultimo lungometraggio. Un giovane professore di filosofia, bello e ricco, scompare dopo aver inchiodato al parquet di una prestigiosa biblioteca un bel po’ di volumi antichi. Abbandona auto di lusso, documenti, vestiti alla moda e si mette a ripulire un rudere in riva al fiume. Stringe amicizia con alcuni anziani che hanno costruito su quelle sponde una sorta di piccola comunità e cattura gli occhi di una ragazza disponibile e generosa.

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La masseria delle allodole ···

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La masseria delle allodole ···
Image Paolo e Vittorio Taviani sono fra i pochi autori, della generazione che ha esordito negli anni sessanta, ad essere ancora in attività. Lavarono con sempre maggiore difficoltà e ci riescono soprattutto grazie ad un rapporto consolidato con la Rai. Non a caso i penultimi due film che hanno firmato, Luisa Sanfelice (2004) e Resurrezione (2001), hanno avuto sbocchi solo su piccolo schermo. La masseria delle allodole ha molti punti stilistici e narrativi che rimandano all’origine televisiva della produzione, ad iniziare dall’impostazione delle immagini, la levigatezza delle stesse anche in situazioni particolarmente difficili, la genericità della perorazione di base. Quest’ultima nasce dalla denuncia dei crimini commessi dai Giovani Turchi ai danni del popolo armeno. E’ stato, questo, movimento guidato da Mustafa Kemal detto Atatürk (Padre dei Turchi) con l’obiettivo di modernizzare il paese sottraendolo all’arretratezza del sultanato, ma guardando, anche, con pericolosa simpatia, all’autoritarismo tedesco e, in seguito, a quello mussoliniano.

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Red Road ···

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Red Road ···
Image Red Road (Strada Rossa) è l’opera prima della scozzese Andrea Arnold. Lo ha patrocinato il vulcanico regista e teorico danese Lars von Trier che, in vena di nuove sfide a progettato una trilogia, intitolata Advance Party, i cui autori dovranno utilizzare riprese in digitale, girare in tre diverse città scozzesi e utilizzare una compagnia stabile di attori che conservano lo stesso ruolo. La produzione batte le bandiere danese e scozzese, vi partecipano la Zentropa, la Sigma Film dello scozzese Gillian Berrei e dalla danese Sisse Graum Jorgensen.

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Lezioni di volo ···

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Lezioni di volo ···
Image I giovani sono fra i protagonisti preferiti del cinema italiano che, spesso, li usa per commedie superficiali e di scarso spessore psicologico. Francesca Archibugi (Il grande cocomero, 1993; Mignon è partita, 1988), invece, ha sempre esaminato gli adolescenti tenendo conto delle molte componenti che segnano l’animo nelle varie età e i grovigli che marcano i rapporti familiari. Lezioni di volo ha al centro due diciottenni, svogliati, insicuri, culturalmente vuoti. Uno è figlio di un ricco antiquario ebreo, l’altro è il figlio adottivo di una psicologa e di un giornalista che non disdegna i letti delle colleghe. I due ragazzi passano le giornate, come massimo divertimento, a sputare sulla testa dei passanti. Più per noia che per vera curiosità, decidono di fare un viaggio in India dove, quasi subito, finiscono derubati e divisi.

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Proprietà privata ···

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Proprietà privata ···
Image Proprietà privata (Nue Proprietà) del belga Joachim Lafosse si colloca sul versante del cinema narrativo in cui ha largo spazio la descrizione della psicologia dei personaggi. Il film percorre, con abilità, le strade dell’opera che analizza gli intricati rapporti all’interno di una piccola famiglia. Siamo nella campagna belga, in una grande fattoria restaurata, ove abitano, dopo il divorzio, una donna e i due figli gemelli, ormai adulti anche se incapaci di assumersi responsabilità autonome. La vita trascorre fra litigi continui con l’ex-marito, sostenuto da uno dei giovani, e progetti di costruzione di un’esistenza diversa accanto ad un’altro uomo.

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Hollywoodland ····

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Hollywoodland ····

Image Hollywoodland di Allen Coulter è stato presentato all’ultima mostra di Venezia e ha fatto coppia con Black Dahlia (Dalia Nera) di Brian De Palma nel formare una sorta di dittico sulla Hollywood degli anni cinquanta. Siamo alla fine degli anni cinquanta e il suicidio, possibile omicidio, il 16 giugno 1959 dell'attore George Reeves, interprete di un Superman reso famoso dall’omonima serie televisiva, serve da filo conduttore per un’indagine che mette in luce il lato oscuro della mecca del cinema. Produttori feroci e capaci di assistere senza battere ciglio agli amori adulterini delle mogli, poliziotti che hanno deciso di non vedere e sentire, guardie private più propense ad usare muscoli e manganelli del cervello.

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Still Life ····

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Still Life ····

Image Con Sanxia Haoren (Natura morta, in inglese Still Life) Jia Zhang- Ke (Zhantai, La banchina, 2000; Shijie, Il mondo, 2004) La vinto il Leone d’Oro all’ultima Mostra del cinema di Venezia. Il film è ambientato nella regione in cui sta sorgendo la gigantesca diga delle Tre Gole, che determinerà la sommersione di una vastissima parte dei territorio, comprese cittadine come Fengjie, già cancellata dalle acque, ma della quale si sta costruendo una sorta di quartiere - replica. Qui arrivano un uomo e una donna, il primo è un minatore che sta cercando la moglie che non vede da 16 anni, da quando è fuggita con la figlia non sopportando di vivere lontano dalla famiglia e dal villaggio natale.

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Dead of a president ····

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Dead of a president ····

Image Il documentario falso è un genere cinematografico che ha avuto grande fortuna in Ungheria negli anni settanta, ove fu teorizzato e praticato con successo. E’ oggi la volta del britannico Gabriel Range che firma uno straordinario reportage ipotetico basato sulla domanda: che cosa potrebbe succedere se il George W. Bush fosse vittima di un attentato mortale? Death of a President (Morte di un Presidente) ricostruisce questo evento ricorrendo alle magie dell’elettronica, ai giochi della computer graphic, ai materiali di documentazione, intesi in senso stretto. Ne nasce un film avvincente, forse più di uno di finzione.

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In memoria di me ····

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In memoria di me ····

Image Portare sullo schermo argomenti filosofici o teorici è cosa molto difficile, come dimostra il tentativo, non riuscito, di Sergej Mikhailovich Eisenstein di trasposizione cinematografica de Il capitale di Karl Marx. Alla seconda prova, dopo l’ottimo Private (2004), Saverio Costanzo alza il livello della sfida espressiva portando sullo schermo il romanzo Lacrime impure – (Il gesuita perfetto) (1998) di Furio Monicelli, un libro il cui asse ruota attorno al modo di concepire al fede religiosa, se con la disciplina di sé, spinta sino all’estremo, o con l’amore e la compromissione totale con il mondo. E’ questo il dilemma davanti al quale si trova Andrea, un giovane della buona società, che decide di abbandonare ogni cosa per rinchiudersi entro le mura, algide e bellissime, di un convento di padri gesuiti situato in uno splendido edificio cinquecentesco dell’isola veneziana di San Giorgio Maggiore, la cui basilica fu costruita da Andrea Palladio nel 1576.

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