Dead of a president ····

Stampa
PDF
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dead of a president ····

Image Il documentario falso è un genere cinematografico che ha avuto grande fortuna in Ungheria negli anni settanta, ove fu teorizzato e praticato con successo. E’ oggi la volta del britannico Gabriel Range che firma uno straordinario reportage ipotetico basato sulla domanda: che cosa potrebbe succedere se il George W. Bush fosse vittima di un attentato mortale? Death of a President (Morte di un Presidente) ricostruisce questo evento ricorrendo alle magie dell’elettronica, ai giochi della computer graphic, ai materiali di documentazione, intesi in senso stretto. Ne nasce un film avvincente, forse più di uno di finzione.

Leggi tutto...

In memoria di me ····

Stampa
PDF
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
In memoria di me ····

Image Portare sullo schermo argomenti filosofici o teorici è cosa molto difficile, come dimostra il tentativo, non riuscito, di Sergej Mikhailovich Eisenstein di trasposizione cinematografica de Il capitale di Karl Marx. Alla seconda prova, dopo l’ottimo Private (2004), Saverio Costanzo alza il livello della sfida espressiva portando sullo schermo il romanzo Lacrime impure – (Il gesuita perfetto) (1998) di Furio Monicelli, un libro il cui asse ruota attorno al modo di concepire al fede religiosa, se con la disciplina di sé, spinta sino all’estremo, o con l’amore e la compromissione totale con il mondo. E’ questo il dilemma davanti al quale si trova Andrea, un giovane della buona società, che decide di abbandonare ogni cosa per rinchiudersi entro le mura, algide e bellissime, di un convento di padri gesuiti situato in uno splendido edificio cinquecentesco dell’isola veneziana di San Giorgio Maggiore, la cui basilica fu costruita da Andrea Palladio nel 1576.

Leggi tutto...

A Guide to Recognizing Your Saints ····

Stampa
PDF
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
A Guide to Recognizing Your Saints ····

Image A Guide to Recognizing Your Saints (Una guida per riconoscere i tuoi santi), opera prima del cantante (Gutterboy) e romanziere Dito Montiel, ha una forte componente autobiografica. Un giovane scrittore, nato nel quartiere di Astoria, a New York, oggi vive in California. Ritorna alla casa paterna, dopo anni d’assenza, per rivedere il padre, gravemente ammalato. Il contatto con il mondo dell’infanzia suscita in lui i ricordi anche amari e accentua il rapporto aspro con il padre. Riviviamo, così, la storia d’amore con Laurie e soprattutto i fantasmi dell’estate del 1986, quando, poco più che adolescente, scorazzava per le strade del quartiere con gli amici Antonio, Giuseppe e Nerf.

Leggi tutto...

Uno su due ···

Stampa
PDF
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Uno su due  ···
Image Nel 1961 Agnès Varda (1928) diresse uno dei film che sarebbero entrati nel gotha della nouvelle vague: Cléo dalle 5 alle 7 (Cléo de 5 à 7), opera sulla cui lavorazione la regista è ritornata due anni or sono con Cléo de 5 à 7: souvenirs et anecdotes (Cléo dalla 5 alle 7: ricordi e aneddoti). Vi si raccontava l’angoscia di una signora borghese costretta ad aspettare un paio d’ore per conoscere il referto di un esame che avrebbe rivelato la presenza di un tumore. Una ventina d’anni prima, Dino Buzzati (1906 - 1972), aveva scritto un racconto, Sette piani, in cui si narra l’angoscia di un uomo che, entrato in una clinica per un piccolo intervento, precipita progressivamente nella malattia sino a morire. Questi due precedenti devono aver pesato non poco sulla fabbricazione di Uno su due, d’Eugenio Cappuccio (Il caricatore - 1996, Volevo solo dormirle addosso, 2004), un testo tagliato su misura per Fabio Volo.

Leggi tutto...

Intrigo a Berlino ···

Stampa
PDF
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Intrigo a Berlino  ···
Image Steven Soderbergh (Sesso, bugie e videotape – 1989, Traffic – 2000, Solaris - 2002) ha una particolare predilezione per le sfide stilistiche. In Intrigo a Berlino (The Good German, 2006) l’obiettivo è quello di realizzare un film ambientato nell’immediato dopoguerra, così come se fosse stato fatto in quegli anni. Tutto è costruito, dal manifesto alla forma dell’opera rigorosamente in bianco e nero, come se fossimo in presenza di un testo d’epoca. Il film racconta una storia, vagamente simile a quella de Il terzo uomo, l’opera che Carol Reed trasse, 1949, dal libro di Graham Greene.

Leggi tutto...

Alpha Dog ···

Stampa
PDF
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Alpha Dog  ···
Image Ci sono film che ricordano la vecchia discussione sui legami fra cronaca e storia. Alpha Dog di Nick Cassavetes è uno di questi, meglio è uno di quei film che pongono allo spettatore il problema su che cosa sia davvero la riproduzione della realtà. Spieghiamoci meglio. C’è chi ritiene, il regista di questo film lo è, che la riproduzione del reale sia tanto più pregevole quanto più accumula materiali, dettagli, situazioni capaci di ricostruire, con la maggiore approssimazione possibile, ciò che è avvenuto. Altri, invece, pensano che la realtà sia conoscibile solo attraverso i rapporti che i materiali stabiliscono fra loro e con il mondo circostante. Per i primi ogni sforzo deve andare in direzione del recupero formale di ciò che è successo, per i secondi ciò che realmente importa è la ricerca delle connessioni fra le cose e le persone. I primi ricostruiscono con la pazienza degli archeologi, i secondi interpretano.

Leggi tutto...

Saturno contro ····

Stampa
PDF
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Saturno contro ····

Image Ci sono film che raccontano storie in cui succedono poche cose, ma propongono riflessioni di grandissimo respiro. Saturno contro, sesto film del turco – italiano Ferzan Ozpetek, è uno di questi. La trama può essere raccontata con poche parole: un gruppo d’amici - etero, bi e omosessuali - è sconvolto dall’improvvisa morte di uno di loro. Inizia un doloroso percorso d’elaborazione del lutto, sino alla ripresa di contatto con la vita. E' un tema flebile, che la regia sviluppa proponendo allo spettatore numerosi snodi morali. C’è una riflessione accorata sulla morte, un accenno al problema dell’eutanasia, un discorso ampio sul pluralismo e le differenze sessuali e c’è, soprattutto, il tema dell’amicizia e della famiglia.

Leggi tutto...

Lettere da Iwo Jima ····

Stampa
PDF
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Lettere da Iwo Jima ····

Image Questa seconda parte del discorso di Clint Eastwood sulla sanguinosa battaglia d’Iwo Jima (19 - 26 marzo 1945) conferma e migliora il giudizio largamente positivo già espresso in occasione della presentazione di Flags of our Fathers. Lettere da Iwo Jima ci porta dall’altro lato della barricata, fra i soldati giapponesi che, affamati, tiranneggiati da ufficiali imbevuti di nazionalismo imperiale, male armati e vestiti di stracci, tentano inutilmente di opporsi ad un esercito ricco poderoso. Se, nel primo film, l’occhio del regista centrava la menzogna e l’ipocrisia che accompagnano lo scontro bellico, con un inevitabile richiamo alla fandonie spacciate da George W. Bush per giustificare l’avventura iraniana, qui è l’essenza stessa della guerra a venire alla luce. Se il film potesse emanare un odore, sarebbe quello dei corpi macilenti e sudati, della cordite e dell’afrore dolciastro del sangue, degli escrementi (straordinaria l’intera sequenza del trasporto del bugliolo collettivo fuori della galleria in cui i soldati sono rintanati).

Leggi tutto...

La voltapagine ···

Stampa
PDF
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La voltapagine ···
Image La voltapagine (La Tourneuse de Pages ) di Denis Dercourt, presentato nella sezione Un Certain Regard dell’Ultimo Festival di Cannes, è il classico film francese di qualità: buona sceneggiatura, personaggi costruiti con precisione, storia originale. E’ un’opera che parla di musica e lo fa con la mano di uno che se ne intende, infatti, il regista, qui alla sua quinta fatica, è anche insegnante di viola al Conservatoire National di Strasburgo.

Leggi tutto...

Complicità e sospetti ··

Stampa
PDF
Valutazione Autore
 
0.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Complicità e sospetti  ··
Image Abthony Minghella ha alle spalle una di quelle carriere che tanto piacciono a chi tratta il cinema quasi esclusivamente da un punto di vista economico. Regista e produttore, ha sempre messo a mano ad opere in grado di raggiungere ottimi livelli d’incasso, il suo Il paziente inglese (The English Patient, 1996) ha fatto strage d’Oscar nel 1997, e livelli espressivi sicuramente professionali. Tale è il caso anche di Complicità e sospetti (Breaking and Entering, 2006) in cui si mescolano, sulla base di una storia d’amore fra un brillante architetto londinese e una rifugiata bosniaca, i temi più disparati.

Leggi tutto...